Franco Stupaczuk: “Nel padel si parla di squadra troppo facilmente”
L’argentino Franco Stupaczuk ha deciso di concedere un’intervista a Marca parlando del suo anno di padel tra passato e obiettivi futuri.
È stata un’annata intensa per Franco Stupaczuk. Il giocatore argentino è stato uno di quelli che ha guadagnato di più nel 2025 riuscendo a ottenere buoni risultati. Difatti, insieme a Juan Lebron, “El Polaco” ha vinto il torneo P2 di Cancun, arrivando poi in finale al P1 di Miami e al P1 di Santiago.
Poi qualcosa si è rotto e Stupa ha deciso di non continuare con Lebron. Il prossimo anno, giocherà al fianco di Mike Yanguas. In merito alla stagione appena trascorsa e alle ambizioni per il futuro, il classe 1996 ha deciso di parlare senza freni a Marca. Ecco le sue parole.
Stupaczuk sulla stagione 2025 di padel: “Per me è da 8 in pagella”
Franco è andato diritto al sodo e ha dichiarato di essere abbastanza soddisfatto della stagione che si è appena conclusa. Le sue parole sono state: “Valuto la stagione con un 8. Con Lebron siamo stati in grado di mantenere la posizione numero 3 in classifica generale, abbiamo fatto cinque finali e abbiamo disputato molte semifinali. Abbiamo fatto un buon percorso, nonostante poi abbia deciso di cambiare compagno di squadra“.
Stupa ha poi parlato del ritorno con Martin Di Nenno per disputare le Premier Padel Finals di Barcellona: “È stato emozionante per me. Dal primo momento, quando entrambi necessitavamo di un cambio repentino per riprenderci, ne abbiamo parlato e siamo stati d’accordo a ritornare insieme come coppia per il torneo. È stato tutto molto semplice: quando hai molta fiducia nel partner avviene tutto naturalmente, senza intoppi“.
In merito al 2025, l’argentino ha aggiunto che è stata “una grande stagione“.
Il futuro con Mike Yanguas e il concetto di squadra
Franco Stupaczuk ha poi parlato del suo 2026 nel mondo del padel e della nuova coppia che formerà con Mike Yanguas. Le sue parole sono state: “Ho deciso di unirmi a Yanguas perché lo scorso anno abbiamo battuto per due volte Chingotto e Galan. Inoltre, abbiamo dato del filo da torcere a Coello e Tapia, sfiorando la vittoria in Kuwait e al Major di Acapulco. Abbiamo giocato bene insieme, poi ognuno ha deciso di seguire la sua strada, ma ora abbiamo deciso di ritornare perché abbiamo più esperienza e più voglia di vincere“.
L’atleta sudamericano ha proseguito specificando la sua idea per gli obiettivi per la prossima stagione: “In realtà non mi sono soffermato sugli obiettivi per il 2026. Ora mi sto concentrando sulla off-season, è una fase delicata nella quale devo curare l’alimentazione, lavorare con il preparatore fisico e migliorare l’affinità con il compagno di squadra. Con Mike abbiamo parlato di questo: il gruppo deve essere alla base del progetto“.
A proposito di “gruppo” e “squadra”, per Stupaczuk sembra che ci sia un abuso di tale concetto nel padel odierno: “A volte si usa la parola “squadra” troppo facilmente. Per me, essere una squadra significa sicuramente allenarsi insieme, mangiare insieme, condividere momenti fuori dal campo di gioco, ma anche lasciare all’altro lo spazio necessario. È importante poi avere lo stesso staff tecnico e seguire la stessa routine. Questo è quello che io e Mike stiamo cercando di realizzare: avere degli allenatori in comune e la stessa filosofia“.
Fonte foto: redbullcontentpool.com
